Marketing sanitario in Emilia-Romagna: regole, enti e documenti
Cosa serve a medici, odontoiatri, strutture e professionisti sanitari dell’Emilia-Romagna per comunicare online in modo conforme: norme regionali, enti competenti e checklist dei documenti.
Richiedi Analisi StrategicaValutazione conforme alla normativa vigente sulla comunicazione sanitariaLa scheda dell’Emilia-Romagna
- Capoluogo
- Bologna
- Norme di riferimento
- D.Lgs. 502/1992, art. 8-ter
- L.R. 6 novembre 2019, n. 22 (autorizzazione delle attività sanitarie e comunicazione di svolgimento di attività sanitaria)
- Procedure applicative regionali e anagrafe regionale delle strutture
- Chi rilascia il titolo
- Comune competente per territorio (tramite SUAP), con verifica del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’AUSL
- Aziende sanitarie
- Aziende USL (Bologna, Imola, Ferrara, Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Romagna)
- Regime per gli studi
- La L.R. 22/2019 distingue le attività soggette ad autorizzazione da quelle soggette a ‘Comunicazione di svolgimento di attività sanitaria’ al Comune: in quest’ultimo caso l’attività può iniziare dalla data di presentazione della comunicazione.
Il punto da sapere in Emilia-Romagna. Molti studi che prima non avevano alcun titolo oggi devono aver presentato la Comunicazione al Comune: verificarla è il primo passo, perché senza titolo abilitativo nessuna comunicazione pubblica è davvero ‘in regola’. L’OMCeO di Reggio Emilia ha un proprio Regolamento sull’informazione sanitaria.
Documenti necessari in Emilia-Romagna
Prima i documenti specifici della Regione, poi quelli validi in tutta Italia.
Specifici dell’Emilia-Romagna
- Titolo abilitativo secondo la normativa dell’Emilia-RomagnaObbligatorioLa L.R. 22/2019 distingue le attività soggette ad autorizzazione da quelle soggette a ‘Comunicazione di svolgimento di attività sanitaria’ al Comune: in quest’ultimo caso l’attività può iniziare dalla data di presentazione della comunicazione. Ente di riferimento: Comune competente per territorio (tramite SUAP), con verifica del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’AUSL.
- Estremi del provvedimento o della SCIA/comunicazioneObbligatorioNumero, data ed ente: da conservare e, per le strutture, da riportare nella comunicazione in modo coerente con la tipologia autorizzata.
- Verifica dell’azienda sanitaria (Aziende USL)Se applicabileEsito dei sopralluoghi o delle verifiche dei requisiti: Aziende USL (Bologna, Imola, Ferrara, Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Romagna).
- Regolamento dell’Ordine provincialeConsigliatoOgni provincia dell’Emilia-Romagna ha il proprio Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (e gli Ordini delle altre professioni): verifichiamo regolamenti e richieste di comunicazione preventiva.
Validi in tutta Italia
- Iscrizione all’AlboObbligatorioOrdine provinciale e numero di iscrizione di ogni professionista citato: vanno riportati su sito, social e scheda Google.
- Titoli e specializzazioni documentabiliObbligatorioDiplomi di specializzazione, master e qualifiche: si comunica solo ciò che si può dimostrare, con la dicitura esatta.
- Titolo abilitativo dello studioObbligatorioAutorizzazione all’esercizio, SCIA o comunicazione di svolgimento attività (secondo la Regione): estremi e tipologia devono coincidere con ciò che si pubblica.
- Nomina del direttore sanitarioSe applicabileObbligatoria per strutture e società (anche odontoiatriche): nome, titoli e iscrizione all’Ordine territoriale vanno indicati nella comunicazione.
- Dati identificativi dell’attivitàObbligatorioDenominazione o ragione sociale, sede, Partita IVA, PEC: sul sito, nel piè di pagina di ogni pagina.
- Informativa privacy e cookie policyObbligatorioInformativa ex art. 13 GDPR per moduli e prenotazioni, banner e cookie conformi alle Linee guida del Garante.
- Regolamento dell’Ordine sull’informazione sanitariaConsigliatoMolti Ordini provinciali hanno un proprio regolamento o proprie linee guida: va letto prima di pubblicare. Alcuni chiedono di comunicare l’indirizzo del sito o dei profili.
- Comunicazione all’Ordine (se prevista)Se applicabileQuando il regolamento locale lo prevede: comunicazione preventiva, anche via PEC, di sito, profili social o messaggi pubblicitari.
- Consensi scritti dei pazientiSe applicabilePer qualsiasi foto, video o caso clinico non anonimizzato. In assenza di consenso: nessun contenuto riconducibile al paziente.
- Prezzi e costi complessivi (se pubblicati)Se applicabileAmmessi in forma informativa e completa; vietati sconti, offerte a tempo e pacchetti promozionali.
- Accreditamento SSR (solo se esistente)Se applicabileIndicare ‘convenzionato’ o ‘accreditato’ solo con provvedimento di accreditamento e accordo contrattuale in essere.
- Polizza RC professionaleObbligatorioObbligatoria per legge: non si pubblica, ma è un requisito di base dell’attività.
Come lavoriamo con gli studi dell’Emilia-Romagna
Audit
Titolo abilitativo, regole dell’Emilia-Romagna, regolamento del tuo Ordine provinciale.
Local Dominance
Scheda Google e pagine locali per le ricerche dei pazienti nella tua città.
Contenuti conformi
Sito e social con dati obbligatori, linguaggio informativo, approvazione tua.
Dove operiamo in Emilia-Romagna
- Bologna
- Modena
- Parma
- Reggio Emilia
- Ferrara
- Ravenna
- Forlì
- Cesena
- Rimini
- Piacenza
Domande frequenti su Emilia-Romagna
Serve un’autorizzazione per fare pubblicità sanitaria in Emilia-Romagna?
Per i liberi professionisti non serve un’autorizzazione preventiva alla pubblicità informativa: dal 2006 (L. 248/2006) la verifica spetta all’Ordine. Serve però che lo studio abbia il titolo abilitativo corretto secondo la normativa dell’Emilia-Romagna e che i messaggi rispettino la L. 145/2018 e il Codice Deontologico. Alcuni Ordini provinciali chiedono di comunicare il sito o i profili social.
Chi rilascia l’autorizzazione agli studi in Emilia-Romagna?
Comune competente per territorio (tramite SUAP), con verifica del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’AUSL. La L.R. 22/2019 distingue le attività soggette ad autorizzazione da quelle soggette a ‘Comunicazione di svolgimento di attività sanitaria’ al Comune: in quest’ultimo caso l’attività può iniziare dalla data di presentazione della comunicazione.
Posso pubblicare prezzi e sconti in Emilia-Romagna?
I prezzi e i costi complessivi delle prestazioni possono essere comunicati in forma informativa (L. 248/2006). Sconti, offerte a tempo, pacchetti e qualsiasi elemento promozionale o suggestivo sono esclusi dalla L. 145/2018 e dal Codice Deontologico, in tutta Italia.
Lavorate con studi di tutte le province dell’Emilia-Romagna?
Sì: seguiamo studi a Bologna, Modena, Parma, Reggio Emilia, Ferrara, Ravenna, Forlì, Cesena, Rimini e Piacenza e in tutto il territorio regionale, a distanza e con incontri programmati.
Comunicare in Emilia-Romagna, senza rischi.
Partiamo dalla diagnosi: dove stai perdendo pazienti e dove sei esposto. Poi, solo se serve, il protocollo giusto.
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