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Normative per Regione · Piemonte

Marketing sanitario in Piemonte: regole, enti e documenti

Cosa serve a medici, odontoiatri, strutture e professionisti sanitari del Piemonte per comunicare online in modo conforme: norme regionali, enti competenti e checklist dei documenti.

Richiedi Analisi StrategicaValutazione conforme alla normativa vigente sulla comunicazione sanitaria

La scheda del Piemonte

Capoluogo
Torino
Norme di riferimento
  • D.Lgs. 502/1992, art. 8-ter (autorizzazione degli studi attrezzati)
  • DGR n. 98-9422 del 1° agosto 2008 e successive modifiche (DGR 12-6338/2013, DGR 18-4763/2017)
Chi rilascia il titolo
Regione Piemonte, previo parere/istruttoria dell’ASL competente per territorio
Aziende sanitarie
ASL territoriali (ASL Città di Torino, TO3, TO4, TO5, CN1, CN2, AL, AT, BI, NO, VC, VCO)
Regime per gli studi
Gli studi medici e odontoiatrici attrezzati per chirurgia ambulatoriale o procedure invasive seguono il percorso autorizzativo regionale: verifica di compatibilità, istruttoria ASL (che può formulare osservazioni entro 30 giorni) e provvedimento regionale. Gli studi non attrezzati restano fuori dall’autorizzazione.

Il punto da sapere in Piemonte. Nelle determinazioni regionali il parere ASL è spesso condizionato all’attività svolta ‘unicamente in ambito privatistico’: se lo studio non è accreditato con il SSR, la comunicazione non deve lasciare intendere convenzioni o accreditamenti.

Documenti necessari in Piemonte

Prima i documenti specifici della Regione, poi quelli validi in tutta Italia.

Specifici del Piemonte

  1. Titolo abilitativo secondo la normativa del PiemonteObbligatorioGli studi medici e odontoiatrici attrezzati per chirurgia ambulatoriale o procedure invasive seguono il percorso autorizzativo regionale: verifica di compatibilità, istruttoria ASL (che può formulare osservazioni entro 30 giorni) e provvedimento regionale. Gli studi non attrezzati restano fuori dall’autorizzazione. Ente di riferimento: Regione Piemonte, previo parere/istruttoria dell’ASL competente per territorio.
  2. Estremi del provvedimento o della SCIA/comunicazioneObbligatorioNumero, data ed ente: da conservare e, per le strutture, da riportare nella comunicazione in modo coerente con la tipologia autorizzata.
  3. Verifica dell’azienda sanitaria (ASL territoriali)Se applicabileEsito dei sopralluoghi o delle verifiche dei requisiti: ASL territoriali (ASL Città di Torino, TO3, TO4, TO5, CN1, CN2, AL, AT, BI, NO, VC, VCO).
  4. Regolamento dell’Ordine provincialeConsigliatoOgni provincia del Piemonte ha il proprio Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (e gli Ordini delle altre professioni): verifichiamo regolamenti e richieste di comunicazione preventiva.

Validi in tutta Italia

  1. Iscrizione all’AlboObbligatorioOrdine provinciale e numero di iscrizione di ogni professionista citato: vanno riportati su sito, social e scheda Google.
  2. Titoli e specializzazioni documentabiliObbligatorioDiplomi di specializzazione, master e qualifiche: si comunica solo ciò che si può dimostrare, con la dicitura esatta.
  3. Titolo abilitativo dello studioObbligatorioAutorizzazione all’esercizio, SCIA o comunicazione di svolgimento attività (secondo la Regione): estremi e tipologia devono coincidere con ciò che si pubblica.
  4. Nomina del direttore sanitarioSe applicabileObbligatoria per strutture e società (anche odontoiatriche): nome, titoli e iscrizione all’Ordine territoriale vanno indicati nella comunicazione.
  5. Dati identificativi dell’attivitàObbligatorioDenominazione o ragione sociale, sede, Partita IVA, PEC: sul sito, nel piè di pagina di ogni pagina.
  6. Informativa privacy e cookie policyObbligatorioInformativa ex art. 13 GDPR per moduli e prenotazioni, banner e cookie conformi alle Linee guida del Garante.
  7. Regolamento dell’Ordine sull’informazione sanitariaConsigliatoMolti Ordini provinciali hanno un proprio regolamento o proprie linee guida: va letto prima di pubblicare. Alcuni chiedono di comunicare l’indirizzo del sito o dei profili.
  8. Comunicazione all’Ordine (se prevista)Se applicabileQuando il regolamento locale lo prevede: comunicazione preventiva, anche via PEC, di sito, profili social o messaggi pubblicitari.
  9. Consensi scritti dei pazientiSe applicabilePer qualsiasi foto, video o caso clinico non anonimizzato. In assenza di consenso: nessun contenuto riconducibile al paziente.
  10. Prezzi e costi complessivi (se pubblicati)Se applicabileAmmessi in forma informativa e completa; vietati sconti, offerte a tempo e pacchetti promozionali.
  11. Accreditamento SSR (solo se esistente)Se applicabileIndicare ‘convenzionato’ o ‘accreditato’ solo con provvedimento di accreditamento e accordo contrattuale in essere.
  12. Polizza RC professionaleObbligatorioObbligatoria per legge: non si pubblica, ma è un requisito di base dell’attività.

Come lavoriamo con gli studi del Piemonte

Audit

Titolo abilitativo, regole del Piemonte, regolamento del tuo Ordine provinciale.

Local Dominance

Scheda Google e pagine locali per le ricerche dei pazienti nella tua città.

Contenuti conformi

Sito e social con dati obbligatori, linguaggio informativo, approvazione tua.

Dove operiamo in Piemonte

  • Torino
  • Alessandria
  • Asti
  • Biella
  • Cuneo
  • Novara
  • Verbania
  • Vercelli

Domande frequenti su Piemonte

Serve un’autorizzazione per fare pubblicità sanitaria in Piemonte?

Per i liberi professionisti non serve un’autorizzazione preventiva alla pubblicità informativa: dal 2006 (L. 248/2006) la verifica spetta all’Ordine. Serve però che lo studio abbia il titolo abilitativo corretto secondo la normativa del Piemonte e che i messaggi rispettino la L. 145/2018 e il Codice Deontologico. Alcuni Ordini provinciali chiedono di comunicare il sito o i profili social.

Chi rilascia l’autorizzazione agli studi in Piemonte?

Regione Piemonte, previo parere/istruttoria dell’ASL competente per territorio. Gli studi medici e odontoiatrici attrezzati per chirurgia ambulatoriale o procedure invasive seguono il percorso autorizzativo regionale: verifica di compatibilità, istruttoria ASL (che può formulare osservazioni entro 30 giorni) e provvedimento regionale. Gli studi non attrezzati restano fuori dall’autorizzazione.

Posso pubblicare prezzi e sconti in Piemonte?

I prezzi e i costi complessivi delle prestazioni possono essere comunicati in forma informativa (L. 248/2006). Sconti, offerte a tempo, pacchetti e qualsiasi elemento promozionale o suggestivo sono esclusi dalla L. 145/2018 e dal Codice Deontologico, in tutta Italia.

Lavorate con studi di tutte le province del Piemonte?

Sì: seguiamo studi a Torino, Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Verbania e Vercelli e in tutto il territorio regionale, a distanza e con incontri programmati.

Comunicare in Piemonte, senza rischi.

Partiamo dalla diagnosi: dove stai perdendo pazienti e dove sei esposto. Poi, solo se serve, il protocollo giusto.

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