Marketing per osteopati: ora sei un professionista sanitario, e la tua comunicazione deve dimostrarlo
L’osteopatia è professione sanitaria dalla L. 3/2018 e, con il DPCM 25 marzo 2026, dal 14 settembre 2026 gli osteopati presentano domanda di iscrizione agli Elenchi speciali presso gli Ordini TSRM e PSTRP. Significa più autorevolezza, ma anche regole nuove: molti siti e profili di osteopati oggi non sono pronti.
Richiedi Analisi StrategicaValutazione conforme alla normativa vigente sulla comunicazione sanitariaLe regole che contano per te
- L. 3/2018 (professione sanitaria) e DPCM 25 marzo 2026 (equipollenza dei titoli, Elenchi speciali ad esaurimento presso gli Ordini TSRM e PSTRP)
- Codice deontologico e regolamenti dell’Ordine TSRM e PSTRP di iscrizione
- L. 145/2018, c. 525 e L. 248/2006: solo pubblicità informativa
- Titoli da indicare con precisione: formazione, iscrizione all’Elenco e numero, appena disponibili
A queste si aggiungono le regole della tua Regione: trova la scheda regionale →
Gli errori che vediamo più spesso
- Uso del titolo o di diciture non ancora coerenti con l’iscrizione
- Promesse di risolvere patologie (“curo l’ernia”, “stop alla cervicale”)
- Pacchetti di trattamenti scontati
- Recensioni e testimonianze che descrivono condizioni cliniche
Ognuno di questi errori può portare a una segnalazione all’Ordine. Il Check-up conformità ti dice in 2 minuti dove sei esposto.
Cosa cercano i tuoi pazienti
Il paziente non cerca il nome della tua specialità: cerca il suo problema. Ecco alcune ricerche reali su cui costruiamo pagine e contenuti:
- “osteopata per mal di schiena”
- “osteopata neonati coliche”
- “osteopata o fisioterapista differenza”
- “osteopata cervicale e mal di testa”
- “osteopata sportivo”
Il protocollo che di solito prescriviamo
Prima il riallineamento: sito, scheda Google e profili rivisti con titoli e diciture corrette dopo l’iscrizione. Poi Local Dominance per farsi trovare in zona.
La scelta definitiva arriva solo dopo l’Analisi Strategica: fase dello studio, contesto locale e vincoli normativi cambiano la terapia.
Domande frequenti
Posso fare pubblicità per la mia attività?
Sì, se è informativa: titoli, competenze, servizi, modalità di accesso, anche i prezzi in forma completa e trasparente (L. 248/2006). Sono esclusi gli elementi promozionali o suggestivi (L. 145/2018) e tutto ciò che il codice deontologico della tua professione considera non decoroso.
Posso pubblicare recensioni e testimonianze?
Le recensioni spontanee su Google sono legittime e utili. Non vanno incentivate e le risposte non devono mai rivelare dati sanitari del paziente. Le testimonianze sul sito richiedono molta cautela: valutiamo caso per caso con il regolamento del tuo Ordine.
Da dove si comincia?
Prima il riallineamento: sito, scheda Google e profili rivisti con titoli e diciture corrette dopo l’iscrizione. Poi Local Dominance per farsi trovare in zona.
Comunicare la tua competenza, senza rischi.
Partiamo dalla diagnosi: dove stai perdendo pazienti e dove sei esposto. Poi, solo se serve, il protocollo giusto.
Richiedi Analisi Strategica Non è una call commerciale. È una valutazione professionale.